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Trattamento acustico per le Sale di Ascolto
Il trattamento acustico per ottimizzare il suono è differente a seconda del tipo di locale (forma, dimensioni etc.) e dell'applicazione desiderata (sala di ascolto, sala di registrazione etc.), ci sono comunque dei concetti acustici di base che sono applicabili universalmente in una stanza "acusticamente trattata". Lo studio tecnico dell'Ing.Angelo Teobaldelli è in grado di progettare su misura il trattamento acustico da adottare in base alle esigenze e dove principalmente, nel caso delle sale di ascolto, ci troviamo ad affrontare:
Controllo delle Risonanze del locale: Trappole dei Bassi
Effetto Pettine
Eco Multipla
Controllo delle Riflessioni
Tempo di Riverberazione
1. Controllo delle Risonanze del Locale: Trappole Bassi
Il suono si trasmette nell'aria attraverso onde. Onde che si riflettono tra un paio di superfici possono creare ogni qualvolta risonanze d'onda stazionarie quando la distanza tra le superfici è anche un multiplo di 1/2 della lunghezza d'onda. Alle frequenze di risonanza (toni), il suono è più forte e decade molto più lentamente che alle frequenze non-risonanti, provocando con chiarezza disuguale qualità tonale ed interferenza. Le frequenze risonanti accadono principalmente ai bassi, a causa della relazione tra le lunghezze d'onda di suoni di bassa-frequenza e le dimensioni tipiche delle sale di ascolto.
Questa onda diventa un'onda stazionaria perchè la sua lunghezza è uguale alla distanza tra le due superfici.
Ogni stanza ha le sue frequenze di risonanza. Stanze costruite usando rapporti dimensionali ottimali hanno potenzialmente anche più distribuzioni di queste frequenze risonanti. Una stanza costruita con muri dotati di molti angoli e/o soffitti ha dei modi di risonanza più complicati di quelli caratteristici delle tipiche stanze rettangolari e le risonanze possono essere potenzialmente meno severe. Ma, comunque se ci troviamo ad avere una particolare dimensione e/o forma del locale, le frequenze di risonanza possono essere controllate attraverso l'uso di trappole sonore dei bassi.
"Le Basse" frequenze occupano tutte le note sulla metà sinistra della tastiera (Tutto sotto a C medio). Poichè questa è una grande porzione dello spettro musicale, e perché ogni stanza ha potenzialmente problemi di risonanza in tale range di bassa frequenza, è imperativo che le basse frequenze sono il primo problema da affrontare per migliorare una sala di ascolto. Chiaramente, la geometria di ogni specifica stanza, il layout, e l'applicazione richiesta detta la migliore prestazione alle basse frequenze. Ci sono comunque, dei miglioramenti generali che possono essere fatti progettando accuratamente le Trappole Sonore e il posizionamento ottimale delle medesime per offrire dei sensibili miglioramenti alla stanza.
2. Effetto Pettine (Comb Filtering)
Suono e musica si propagano attraverso onde e, perciò, devono rispettare le leggi della fisica dell'onda. Questo vuole dire che quando 2 onde "collidono", loro non rimbalzano l'un l'altro come nel caso degli oggetti fisici. Invece, in quella posizione nello spazio e in quell'istante, esse addizionano le loro ampiezze combinandole fino ad un certo punto o annullando le loro ampiezze fino ad un certo punto.
Onde esattamente in fase si combinano fino a formare un'unica onda di ampiezza doppia.
Onde esattamente fuori fase si combinano fino a formare un'onda di ampiezza nulla.
Onde fuori fase di qualche grado si combinano fino a formare un'unica onda con un'ampiezza leggermente superiore alla singola ampiezza posseduta da ognuna di esse individualmente.
La lunghezza d'onda delle 2 onde sonore e la differenza nelle distanze che loro hanno percorso determina se loro si addizionano o si sottraggono e quindi anche l'ampiezza risultante combinata. Questo vuole dire che c'è una serie di addizioni e di cancellazioni d'onda alle varie frequenze del suono per ogni determinata stanza.
Ci sono molti potenziali punti di riflessione che possono causare il ritorno di un suono originato da una sorgente verso quest'ultima ed interferire con se stesso. Ci sono anche molti modi potenziali di viaggiare per i suoni da una sorgente all'altra causando interferenza. Ci sono similmente, molti modi anche per i suoni originati dalle singole e/o multiple sorgenti per arrivare ad una posizione di ascolto centrale a differenti istanti ed ivi interferire l'un l'altro. Tutte queste interferenze ondulatorie causano un'ampiezza risultante del suono per ciascuna di esse che aumenta o decresce di qualche valore dipendendo dalla frequenza (il tono) dell'onda. L'aggiustamento risultante delle ampiezze ad ogni frequenza è stato chiamato effetto pettine.
Gli effetti a pettine vengono ridotti mettendo dei materiali fonoassorbenti sui punti di riflessione responsabili dell'interferenza delle onde sonore. I materiali devono essere però di spessore e dimensioni adeguatamente progettate per essere funzionali con le frequenze di ogni specifico problema. Riarrangiando la posizione degli speakers si sposteranno semplicemente le ubicazioni delle riflessioni e si altererà il problema delle frequenze ma non si rimuoverà il problema stesso.
Punti di riflessione murali primari
Punti di riflessione perpendicolare
Lo Studio Tecnico dell'Ing.Angelo Teobaldelli è in grado di progettare ad hoc sia i materiali fonoassorbenti da utilizzare come anche le trappole sonore per controllare l'effetto pettine dovuto alle riflessioni d'onda. Anche se la localizzazione precisa delle posizioni delle riflessioni rappresenta un compito complesso, ci sono alcune ubicazioni dove il controllo delle onde riflesse sicuramente offre un miglioramento al suono.
3. Eco Multipla
Ci sono i certi percorsi per il suono che producono un eco che si ripete. Ogni volta che il fronte d'onda passa l'ascoltatore egli sente come il suono è inteso, ma con una torsione. E' come quando si clikka con una forchetta su un pettine in rapida successione, il suono che si ripete rapidamente a causa del fronte d'onda che passa l'ascoltatore in continuazione (l'eco multipla è un eco ripetitiva causata da due superfici parallele) produce un tono di "zinging" distintivo. Questo è noto come eco multipla ed è dovuto al desiderio del nostro cervello di interpretare le fluttuazioni di pressione d'aria e della frequenza come un particolare tono. Questo è precisamente quello che accade quando il fronte d'onda passa continuamente e rapidamente il suo orecchio.
I percorsi dell'eco multipla sono localizzati più comunemente lungo linee tra superfici in parallelo.Gli altoparlanti posizionati tra le superfici parallele del locale inviano costantemente fronti d'onda sonora nei loop ripetitivi di questi percorsi caratteristici dell'eco ripetitiva.