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La direttiva europea 02/91 sull’efficienza energetica degli edifici e il decreto di recepimento italiano (DLgs. 311/06) e l'ultimo Decreto Ministeriale (Gazzetta Ufficiale 10/07/2009 n.158)(D.M. 26/06/2009)prescrivono ed obbligano la certificazione energetica per: Edifici pubblici e privati di nuova costruzione Edifici interessati da ristrutturazione Edifici soggetti a compravendita e locazione Si pone quindi il problema della conoscenza della stratigrafia delle strutture opache, per il quale risulta spesso indispensabile la misura in opera delle stesse.lo Studio Tecnico a.t. ,abilitato anche come soggetto certificatore, esegue su richiesta le seguenti misure ed indagini: ¨ Misura trasmittanza in sito (ISO 9869:1994) ¨ Indagini termografiche UNI 9252 UNI 131187 Queste indagini sono finalizzate a fornire dati relativamente alla struttura -in particolare nei casi in cui non sono disponibili le informazioni di progetto e impianti- indispensabili per il calcolo della trasmittanza termica ai fini della certificazione energetica.
L’8 ottobre scorso e’ stata approvata dalla Regione Marche la L.R. n. 22/2009 di attuazione del Piano Casa che, pubblicata nel BUR n. 96 del 15.10.2009.
Gli aspetti della legge regionale che rivestono maggiore importanza per il rilancio sia dell`edilizia che dell`economia piu’ in generale, sostenendo l`attivita` produttiva delle imprese di costruzioni, possono essere così sintetizzati:
art. 1 Interventi di ampliamento;
art. 2 Interventi di demolizione e ricostruzione: con introduzione del mutamento della destinazione d`uso negli edifici non residenziali;
art. 4 Ambito di applicazione: con ampliamento dello stesso per gli edifici ultimati alla data del 31 dicembre 2008.
Inoltre la Regione Marche ha approvato due importanti provvedimenti di attuazione della sua legge n. 22/2009 sul cosiddetto “Piano Casa”, che riguardano rispettivamente:
- la risoluzione di alcune questioni interpretative ed applicative; (Deliberazione della Giunta Regionale n. 1991 del 24.11.2009, recante: Atto di indirizzo concernente: “Interpretazione e applicazione della L.R. n. 22/2009 (Interventi della Regione per il riavvio delle attivita’ edilizie al fine di fronteggiare la crisi economica, difendere l’occupazione, migliorare la sicurezza degli edifici e promuovere tecniche di edilizia sostenibile)”.
- l’approvazione del Protocollo Itaca Marche sintetico, da applicare nel caso di demolizione con ricostruzione e ampliamento fino al 35% degli edifici, ai sensi dell`art. 2 della stessa legge regionale. (Deliberazione della Giunta Regionale n. 1870 del 16.11.2009, recante: Protocollo Itaca – Marche sintetico, L.R. 22/2009 “Interventi della Regione per il riavvio delle attivita’ edilizie al fine di fronteggiare la crisi economica, difendere l`occupazione, migliorare la sicurezza degli edifici e promuovere tecniche di edilizia sostenibile”, scaglioni per la realizzazione degli incrementi volumetrici, procedure e controlli per la valutazione della sostenibilita’ degli edifici.)
La valutazione della sostenibilita` degli edifici e` basata sulla metodologia di valutazione approvata con DGR 760/2009 e si ottiene misurando la prestazione rispetto a un insieme di criteri ed assegnando un punteggio al livello di prestazione raggiunta. La valutazione si effettua prendendo in considerazione 15 criteri, cosi` come elencati di seguito (secondo la codifica della struttura del PROTOCOLLO ITACA -MARCHE 2009 approvato con DGR 760/2009) ai sensi della LR 14/2008:
L’approccio per il calcolo della trasmittanza termica può essere “numerico” con la norma prEN ISO 6946:2005 oppure “sperimentale” con la norma ISO 9869:1994. Il metodo numerico, in assenza di una conoscenza dettagliata del pacchetto murario, richiede un’analisi invasiva per mezzo di carotaggio o indagine endoscopica. Il metodo sperimentale consente la misura della trasmittanza in sito, tramite l’applicazione di un termoflussimetro e di sensori di temperatura: questa metodologia consente di ricavare dati di ottima affidabilità, per una valutazione del valore di trasmittanza (U), in tempi e costi contenuti.
La misura della trasmittanza in sito risulta comunque raccomandabile anche nel caso siano disponibili le informazioni relative al progetto: tale metodologia permette infatti di calcolare -con costi, impatto e tempi bassi- un valore sperimentale della trasmittanza, evitando errori dovuti alla mancanza di coerenza tra il progetto e realizzazione dello stesso. La valutazione della trasmittanza può essere preceduta da un’indagine termografica, per una migliore conoscenza della struttura e un’ubicazione più accurata delle successive indagini, in una porzione della parete che sia rappresentativa della situazione reale.